I senatori còrsi voltagabbana

Pochi giorni fa al Senato francese, gli onerevoli còrsi di centrodestra e comunisti hanno votato contro la loro stessa nazione, respingendo la creazione della Collettività unica di Corsica.

Di che si tratta?

La Collettività unica di Corsica, approvata dall’Assemblea còrsa di recente, è un ente amministrativo unico che supera di fatto l’attuale divisione in tre realtà burocratiche territoriali (prefetture), divisione voluta dallo Stato francese, di cui la Corsica è colonia.

Ciononostante anche tra i nostri vicini corsi, vi sono quelli che, vendutisi allo stato francese, attuano una serie di voltafaccia verso il proprio popolo.

Purtroppo, anche grazie ai doppiogiochisti dipendenti oramai da Parigi, la votazione sulle decisioni dell’Assemblea còrsa in tema di Collettività unica ha dato esito negativo: 162 voti contrari contro 143 a favore. I senatori della destra e i comunisti eletti in Corsica hanno votato contro mentre i centristi còrsi hanno dato il colpo di grazia con la loro massiccia assenza.

Il ministro francese della Pianificazione Territoriale, della Ruralità e delle Collettività Territoriali, Jean Michel Baylet, aveva auspicato pubblicamente prima della votazione che i senatori continuassero ad essere giudiziosi. Dopo la votazione lo stesso ministro ha definito il risultato come <<[…]Incredibile, un colpo basso per la Corsica che annulla una decisione dell’Assemblea còrsa appoggiata da tutti i gruppi eccetto i comunisti”. “Abbiamo assistito al balletto dell’ipocrisia>>. Aggiunge che si impegnerà comunque a far rispettare la volontà dell’Assemblea còrsa.

 

Tratto da una riflessione di Franciscu Pala al:

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